Sciare è pericoloso? I rischi da evitare durante le vacanze sulla neve

Data: 17 gennaio 2024
Testo di: Matilde Napoli

L’inverno bussa alle porte, accompagnato da promesse di cime innevate e di vacanze sugli sci, per tutti gli appassionati della montagna! E male non fa, si potrebbe aggiungere. Lo sci, infatti, è un “ridicolosamente buon allenamento” per il corpo e la nostra salute, come riporta un articolo del Time Magazine che riprende una serie di studi scientifici che evidenziano i benefici di questa pratica (sulla salute mentale, sull’ipertensione, su benefici cardio-metabolico, ed altro). D’altronde gli appassionati della montagna vi guarderanno sorridendo: anche senza le prove scientifiche, sono anni che lo sci è per loro un momento di puro piacere che aspettano con ansia!

Ma è pericoloso sciare? Il successo della pratica dello sci, tuttavia, ha anche una faccia oscura, meno divertente: gli incidenti sulle piste. Secondo i dati del Sistema Nazionale di Sorveglianza sugli incidenti in montagna (SIMON) e dell’Istituto Superiore di Sanità, ogni anno in Italia si registrano oltre 30mila incidenti sulle piste da sci. La causa principale sono le cadute, provocate dalle perdita di controllo degli sci o dello snowboard. E ci si fa male, statisticamente, piuttosto agli arti inferiori come all’anca, ginocchio, gamba e piede.

Ma è più pericoloso lo sci o lo snowboard? Sembrerebbe che statisticamente lo snowboard sarebbe più pericoloso degli sci (nel senso che si contano più incidenti). Non è, però, una regola d’oro. Quello che si sa per certo, invece, che ci si ferisce diversamente: gli arti inferiori per lo sci e gli arti superiori per lo snowboard (fonte: Gazzetta dello Sport).

Per sciare in tutta sicurezza è bene quindi seguire alcune regole, che sono, d'altronde, stipulate ufficialmente nel Decalogo dello sciatore. Ne abbiamo riassunte alcune, ecco 10 consigli per sciare senza pericoli!

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1. Compro del materiale adatto

Prima di scivolare in pista indosso un casco e verifico che gli attacchi da sci siano ben regolati o - se sono debuttante - faccio controllare gli attacchi da un professionista.
Abbiamo detto il casco? Certo, prima si sciava senza e sentire il vento freddo fra i capelli è una sensazione bellissima. Questo è vero, però, prima, cioè parliamo di una quindicina di anni fa, proporzionalmente c’erano molti meno sciatori sulle piste e, quindi, statisticamente, la probabilità di collisione fra gli sciatori e la probabilità di farsi male erano quindi ridotte. Inoltre, negli anni, la pratica dello sci si è anche molto democratizzata, è un’ottima notizia, ma questo significa anche che ci si ritrova in pista con sciatori molto meno avvezzi a controllare i propri movimenti. D’altronde prima anche in moto o motorino non si indossava il casco mentre adesso, oltre ovviamente al rischio di prendersi una bella multa salata, non usciresti mai senza senza perché siamo molto più coscienti dei rischi indotti dalla velocità. Insomma, portare un casco sugli sci sembra ormai un’ovvietà e, d’altronde, in Italia è obbligatorio per i minori di 14 anni. No brain no game, si diceva fra gli skaters quando si è cominciato a portare il casco in per questo sport e il motto ci sembra molto adatto!

2. Mi informo sulle previsioni meteo e mi affido sistematicamente alle raccomandazioni ufficiali

Questa è una raccomandazione valida per tutti coloro che vogliono fare sport in montagna. È bene avere questo riflesso di prima mattina, prima di dirigersi verso le piste da sci. Ma consulta il meteo della tua località sciistica anche più volte nel corso della tua giornata. Inoltre, verifica il tempo previsto a valle e in quota. Informati anche sulla qualità della neve e sul rischio di frane. Tutte queste informazioni sono facilmente accessibili e si ritrovano solitamente nell’info point della tua località o anche alle partenze degli impianti di risalita.

3. Cosa fare prima di sciare? non dimentico un breve riscaldamento fisico

Lo sci resta uno sport: è bene fare un po ' di riscaldamento prima di scendere lungo le piste. Inoltre, se si pratica poca attività sportiva durante l’anno, è ben cominciare gradualmente. Cominciare con piste più facili ed aumentare poi la difficoltà. Per rimettere in moto con dolcezza il corpo!

4. Rispetto le categorie di pista secondo le mie capacità

Questa potrebbe sembrare una banalità ma non lo è, anzi. In tutti i comprensori europei le piste sono state classificate in tre categorie di colore a cui corrisponde una difficoltà: le piste blu sono adatte ai principianti con una pendenza del 25%, le piste rosse sono di media difficoltà con pendenza del 40% e le piste nere sono per gli sciatori esperti con pendenza di oltre 40%.

Hai deciso di sciare in una delle località europee ma temi che un imprevisto ti impedisca di partire? Consulta le condizioni di sottoscrizione della nostra assicurazione annullamento viaggio ed informati sulle nostre numerose garanzie!

5. Rispetto la segnaletica delle piste e degli impianti di risalita

È pericoloso sciare? Se non si rispetta la segnaletica, assolutamente sì, può essere pericoloso! Quindi rispetta la segnaletica delle piste e degli impianti di risalita quando ti raccomandano di rallentare, per esempio. Si trovano appunto in zone d’incrocio di due piste. I pannelli possono informare anche sulla pendenza della pista, o sulla presenza di neve ghiacciata o sciolta che potrebbe fare scivolare (ma non nel senso buono) e farti perdere l’equilibrio.
Riassumendo:

  • i segnali di pericolo sono triangolari con fondo giallo e possono indicare
  • la presenza di crepacci, dossi od incroci.
  • i segnali di divieto sono circolari su fondo bianco e banda rossa.
  • i segnali di obbligo sono invece su fondo blu.
  • presta attenzione al cartello rettangolare su cui trovi una mano aperta e una scritta stop: sta ad indicare allo sciatore che quella pista non è agibile a causa del rischio di valanghe.
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6. Rispetto le traiettorie degli altri sciatori

Rispetta sempre la traiettoria degli altri sciatori. D’altronde, ci sono tre regole precise sulla circolazione delle piste di sci:

  • non si ha la precedenza quando ci si inserisce su una pista
  • non si taglia la strada agli sciatori
  • gli sciatori che sono sotto di te sono prioritari (semplicemente perché loro non possono vederti e quindi calcolare la tua traiettoria).

7. La sosta non si fa ovunque

Non mi fermo nel mezzo della pista, o in curva, o dove c’è poca visibilità. Ricordati che sulle piste da sci vige praticamente la stessa attenzione che hai in auto.

8. Sei stanco? fermati!

Anche questa è una regola essenziale: ascolta la tua stanchezza. È vero che quando finalmente si è sulle piste si vuole godere di ogni momento ma ascolta il tuo corpo e se ti senti troppo stanco, fermati. La pista ti aspetta domani o - al massimo - alla prossima vacanza. Gli incidenti di sci capitano spesso a fine giornata, e non è un caso!

9. Divertiti con benevolenza

La vacanza sulla neve è un momento di relax e un privilegio. Divertiti con benevolenza, ricorda che probabilmente ci saranno sciatori meno esperti di te. Alcuni saranno più veloci, altri più lenti: rilassati e goditi le tue vacanze sulla neve!

10. Puoi sottoscrivere un’assicurazione sci

E per partire in tutta tranquillità, dai un occhio alla nostra assicurazione sci: sono tante le garanzie pensate per una vacanza sulla neve all’insegna della sicurezza!

Per sciare senza farsi male è sempre bene rispettare queste regole. Allora, forza, la montagna ti aspetta!

 

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FAQ

Qual è la località italiana più alta per sciare?
La stazione sciistica italiana più alta per sciare è Breuil Cervinia, situata a 2050 metri di altezza e con degli impianti di risalita che portano ai 3450 metri di altitudine del Plateau Rosa.

Qual è la località italiana più cara per delle vacanze sugli sci?
Regolarmente in cima alle classiche su questa tematica, Cortina d’Ampezzo è attualmente il comprensorio sciistico più caro d’Italia (fonte GQ).

Quando sottoscrivere un’assicurazione viaggio?
L’assicurazione viaggio di AXA deve essere sottoscritta per viaggi non ancora iniziati e con date viaggio certe e biglietti di andata e ritorno acquistati al momento della polizza.

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