Dove si può viaggiare? Nuove regole per viaggiare nel 2022

L’articolo è aggiornato sulla base delle raccomandazioni del Ministero degli Esteri e delle misure in vigore nei Paesi menzionati.

Con la primavera si riprende a viaggiare, cominciate a preparare le valigie! Sono molti gli Stati europei, come la Francia, la Germania o il Portogallo che hanno semplificato le regole di entrata e di uscita sul territorio per i viaggiatori. Anche i viaggi verso gli Stati Uniti e Israele sono ormai di più facile accesso. E finanche l’Australia autorizza ormai l’ingresso sul proprio territorio ai viaggiatori vaccinati!

La crisi sanitaria legata all’epidemia del Covid-19 non è terminata ma, gradualmente, i Paesi riaprono le loro frontiere e hanno alleggerito i protocolli d’entrata per i viaggiatori. Con la primavera alle porte, la voglia di partire si fa sentire, sognando magari di organizzare un week-end nelle grandi capitali europee o un mini-soggiorno al mare! Ogni Paese, tuttavia, presenta delle regole d’entrata diverse. Il sito Viaggiare sicuri della Farnesina ricorda che «in Italia, vigono le restrizioni da/per l’estero a seconda del Paese di provenienza/destinazione”. Prima di viaggiare, quindi, bisognerà assicurarsi di avere consultato le informazioni necessarie.

Quali documenti prepare per viaggiare? Dipende dal paese di destinazione

Dal 1° marzo 2022, gli spostamenti da e per l’estero, per la normativa italiana COVID-19, sono disciplinati da una nuova ordinanza che semplifica enormemente la normativa precedente. Sono stati quindi completamente aboliti gli elenchi di Paesi A, B, C, D ed E che indicavano la possibilità o meno di recarsi verso la destinazione.

Tuttavia, per ogni Paese si continua a prevedere la necessità di una certificazione digitale Covid UE o equivalente, certificazione necessaria anche al proprio ritorno al momento dell’ingresso in Italia.

I viaggi in Europa: verso Francia, Germania e Portagalloese

Va sottolineato, poi, che ogni singolo Paese dispone di specifiche norme d’entrata che bisognerà controllare prima della propria partenza.

È il caso della Francia, per esempio, che richiede di compilare il Passenger Locator Form (DPLF) prima di entrare sul territorio, di presentare un certificato di vaccinazione completa e non scaduta oppure un certificato di guarigione (di non oltre 6 mesi) o un test molecolare o antigenico effettuato rispettivamente non oltre 72 e 48 ore prima della partenza. E infine, tutti i viaggiatori dovranno riempire la dichiarazione di assenza di sintomi scaricabile dalla pagina del Ministero dell’Interno francese.

Delle norme simili a quelle francesi sono attualmente in vigore per chi viaggia verso la Germania. Bisognerà quindi presentare una documentazione che dimostri di essere vaccinato, guarito o di esser risultato negativo ad un tampone antigenico o molecolare nelle 48 ore precedenti l’ingresso in Germania.

Anche per i viaggi in Portogallo, bisognerà poter presentare un green pass vaccinale o di guarigione oppure sottoporsi a un test molecolare o antigenico, eseguiti non più di 72 ore prima della partenza per il primo e non più di 24 ore antecedenti alla partenza per il secondo..

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E per i viaggi extra-europei, cosa prevedere?

Le principali destinazioni extra-europee sono ormai di molto più facile accesso. Come in precedenza, tuttavia, le norme di entrata cambiano a seconda degli Stati. Inoltre, non bisognerà dimenticare di sottostare non solo alle norme COVID vigenti ma munirsi anche dei visti eventuali. 

Dall’Italia, per viaggiare verso gli Stati Uniti bisognerà quindi compilare il modulo ESTA. Per quel che riguarda le norme COVID-19, gli USA richiedono di presentare una certificazione di vaccinazione completa (“fully vaccinated”) a cui s’aggiunge l’obbligo per imbarcare di presentare il risultato negativo di un test molecolare o antigenico effettuato il giorno prima della partenza. E le autorità statunitensi raccomandano di effettuare un ulteriore test tra il terzo e il quinto giorno dall'arrivo nel Paese. Alcune eccezioni sono esenti dall’obbligo di vaccinazione per poter entrare negli Stati Uniti, ne fanno parte ad esempio i minori di 18 anni: consultate la lista completa e aggiornata sul sito Viaggiare Sicuri.

Riprendono anche i viaggi verso Israele, che ha ormai semplificato le sue norme d’entrata. A partire dal 1° marzo, l’ingresso per turismo in Israele è consentito a tutti i viaggiatori a condizione di effettuare un test PCR con esito negativo non oltre le 72 ore antecedenti la partenza; e compilare l’Entry Statement Form nelle 48 ore che precedono il viaggio. Bisognerà, inoltre, essere in possesso obbligatoriamente di un’assicurazione sanitaria di viaggio che copra gli eventuali costi legati al COVID-19. Una volta sul posto, ci si dovrà isolare obbligatoriamente fino alla ricezione dell’esito del test molecolare effettuato all'arrivo in aeroporto in Israele ma comunque non oltre le 24 ore dall’ingresso nel Paese. 

Meno restrittive, invece, sono le norme d’entrata per chi volesse programmare un viaggio a Dubai. Per godere del sole dell’Emirato arabo sarà necessario esibire un certificato vaccinale o un tampone molecolare negativo effettuato non oltre le 48 ore prima dell’imbarco in aereo. 

Anche per la Giordania, le norme sono cambiate. Tutti i viaggiatori dovranno registrarsi sulla piattaforma ufficiale e compilare un modulo cartaceo da consegnare al banco del check-in del volo (da scaricare qui). Dal 1° marzo non è più necessario sottoporsi ad un tampone molecolare né prima della partenza, né all’aeroporto. I viaggiatori non-giordani, tuttavia, dovranno obbligatamente avere sottoscritto un’assicurazione sanitaria che copra la durata del soggiorno. 

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E i viaggi con i bambini?

Nella maggior parte dei casi le norme in vigore (specialmente quelle che riguardano il tampone) non si applicano ai minori di 16 anni. Tuttavia, l’età minima varia moltissimo da Paese a Paese: in Germania e in Francia, per esempio, i tamponi negativi sono richiesti a partire dei 12 anni. Per viaggiare verso gli Stati Uniti, invece, un tampone molecolare o antigenico sarà richiesto a partire dei 2 anni di età. Si raccomanda quindi di verificare le informazioni per la singola destinazione collegandosi al sito della Farnesina, Viaggiare sicuri.

E quando si rientra in Italia?

Prima del rientro bisognerà compilare il Passenger Locator Form (DPLF) e, per non doversi sottomettere all’isolamento in Italia, presentare il proprio Certificato Digitale UE/Green Pass con un ciclo vaccinale completo per COVID-19 o, al posto, il Certificato Digitale UE/Green Pass che attesti la guarigione oppure presentare un tampone molecolare o antigenico negativo (test molecolare da effettuare nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia, test antigenico da effettuare nelle 48 ore precedenti l’ingresso in Italia).

Arriviamo presto con nuovi aggiornamenti. Stay tuned!

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